Articolo “Un libro su Cicconi il pittore romantico ” di L.Mariucci

Ripubblichiamo l’articolo apparso su [«Corriere Adriatico» (Ancona), 25 giugno 1996, p. 15]

Un libro su Cicconi il pittore romantico
Nella  Sala  dei  Congressi  dell’Hotel  Casale  di  Colli  del  Tronto,  in  una  inaspettata  cornice hollywoodiana, con in faccia un arioso e lussureggiante panorama, si è tenuta la cerimonia di presentazione di un documentato volume d’arte: autore il prof. Luca Luna; indagato il pittore collense  Ferdinando  Cicconi;  editrice  Grafiche  d’Auria;  sponsor  il  Consorzio  del  Bacino Imbrifero del fiume Tronto e il Comune.
Da  tempo  non  si  registrava  una  partecipazione  così  numerosa  di  pubblico.  Tra  le  autorità:  il  Sindaco e l’Assessore del Comune di Colli (Francesco Ficcadenti e Marco Collina), l’Assessore alla Cultura del Comune di Ascoli (Laganà), il presidente della Provincia (Colonnella), i quali hanno elogiato l’iniziativa con motivazioni sincere. Esposte con chiarezza da Luna le risultanze  degli studi, nella sua attenta analisi sul pittore e il contesto in cui operava. Per l’occasione sono state  elencate  le  personalità  che  hanno  dato  e  danno  lustro  al  paese  nei  diversi  campi  delle lettere, delle scienze e delle arti.
L’idea  di  stampare  una  monografia  su  Cicconi  era  partita  nel  1986  sotto  l’Amministrazione  Giacobetti,  quando  il  Comune  allestì  una  mostra  dell’artista  per  il  centenario  della  morte  e rientra nelle numerose iniziative che il Piceno sta attuando per riscoprire tradizioni e personaggi che  fanno  parte  del  tessuto  culturale  di  un’area  geografica  non  ancora  ben  conosciuta  ed apprezzata.

Il  lungo  periodo  è  servito  a  condurre  ricerche,  trovare  dipinti  ancora  non  tutti  attribuiti, inquadrare  l’attività  artistica  del  Cicconi  dal  lato  storico-critico.  Tra  l’altro,  egli  nella  nostra Regione ha decorato la volta e il proscenio del Teatro Ventidio Basso, la Chiesa di Colli con il  “Martirio di Santa Felicita”, il Teatro Montini di Fabriano, il Teatro Cicconi di Sant’Elpidio a Mare, la Chiesa Parrocchiale di Pagliare.
Nato  nel  1831,  è  scomparso  a  soli  54  anni.  Aveva  studiato  pittura  prima  ad  Ascoli,  sotto  la guida  di  Ignazio  Cantalamessa,  poi  a  Roma,  presso  l’Accademia  di  San  Luca,  dove  conobbe nomi noti della cultura del tempo e ben presto ricevette premi e committenze importanti come
quelle di San Giovanni in Laterano e del Casino del principe Pamphili.
In  pittura  si  esprimeva  con  i  caratteri  e  le  tematiche  tipici  del  classicismo,  ma  nell’ultimo periodo aveva aderito al romanticismo senza però mai cedere al furore dei sentimenti, senza mai  lasciarsi troppo andare, forse perché condizionato dalla formazione, che lo spinse all’equilibrio e alla compostezza.

L’iconografia politica, ad esempio, è affrontata senza estremismi. Il Cicconi è  stato  artista  sensibile,  versatile.  Ha  praticato  vari  generi:  decorazione,  scenografia,  teatro, ritratto, paesaggio, pittura sacra e storica sempre con maestria, tanto da essere considerato “uno degli ultimi dell’antica pittura”, fondata sul bello ideale.

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